La brillante carriera dell’artista Enzo Babini si arricchisce di un prestigioso tassello.

 Lo scultore ceramista cotignolese è infatti appena rientrato da un viaggio in Cina, a Jingdezhen, città di un milione e mezzo di abitanti dove è nata la porcellana, in occasione di una delle rassegne più importanti a livello mondiale che vede ogni anno la presenza di importanti artisti e designer dì livello internazionale.

A rappresentare l’Italia e la Romagna c’era appunto Babini, che due anni fa durante la stessa kermesse ottenne un grande successo con l’esposizione di 100 forinelle in porcellana rappresentant i i canti della Divina Commedia.

Opere esposte permanentemente nel museo di questa città cinese. Continua a leggere

Mostra di scultura presepistica dal titolo “Nel cuore della luce”

Con l’arrivo delle festività natalizie, il ceramista Enzo Babini propone una mostra di arte sacra che ha per tema la natività, rivisitata in chiave contemporanea. “Nel cuore della luce” è il titolo di questa iniziativa che raccoglie alcune delle sue opere di scultura presepistica, che inaugurerà sabato 1° dicembre alle 16.30 presso la Chiesa del Pio Suffragio di Cotignola. Un’occasione per avvicinarsi alle feste nel modo migliore possibile.

Saranno esposte opere eseguite in terrecotte, ceramica e bronzo. Accanto al Presepe Monumentale, che è stato già esposto nella Basilica Superiore di Assisi e Basilica di San Vitale di Ravenna (entrambe patrimonio mondiale dell’Unesco), saranno presentati in anteprima un presepe in bronzo composto da nove figure, dell’altezza di 40 centimetri, e una serie di sculture presepistiche eseguite con diverse tecniche ceramiche.

La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2013, nei seguenti orari: festivi e prefestivi 10.30-12.30 /16-19; feriali 16-19; chiuso Natale e Capodanno.

 

Dalla Cina alla Russia. Dopo l’esposizione della monumentale opera di cento formelle di porcellana a Jingdezhen, in occasione della Fiera internazionale della ceramica, l’artista cotignolese Enzo Babini è appena rientrato da Mosca dove, l’8 novembre scorso, ha inaugurato la mostra “Cento Terrecotte raccontano la Divina Commedia” al celebre Museo Pushkin.

Un evento realizzato in uno dei più importanti musei al mondo grazie alla collaborazione del Comitato della Società Dante Alighieri di Mosca, dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca e della Biblioteca centrale 174.

Un omaggio a Dante, che fa eco al progetto elaborato nel 2009 dall’artista romagnolo, “La Ceramica come via di Pace”, che consistette nella trasposizione in porcellana della sua opera “L’alto Passo”, costituita da 100 bassorilievi in cotto raffiguranti i canti danteschi.

Un’opera che già gli aveva fruttato diversi premi nazionali e internazionali, oltre alla medaglia d’oro da parte dell’Associazione Nazionale “Dante Alighieri”. Come avvenne in Cina, anche in quest’occasione lo scultore ha deciso di donare la monumentale opera alla città ospitante di Mosca, come segno di amicizia tra i popoli, a futura memoria.

“Vogliamo rendere omaggio e dare il meritato riconoscimento al concittadino Enzo Babini e alla sua arte ormai conosciuta in tutto il mondo ‐ ha sottolineato oggi il sindaco Antonio Pezzi ‐.

Questo nuovo successo non può che farci immensamente piacere. A nome dell’intero consiglio comunale e credo anche di tutta la collettività desidero esprimere i miei complimenti a quest’artista che sta portando Cotignola in giro per il mondo, nell’augurio che l’arte sia sempre più una forma di comunicazione che valica tutti i confini”.

“La Divina Commedia è conosciuta in tutto il mondo e questo è un dato di fatto ‐ racconta Enzo Babini ‐.

Vent’anni fa partecipai ad un concorso internazionale e vinsi il primo premio assoluto. Da quel momento ho iniziato a coltivare con passione l’interesse per questo poema. In principio ero molto titubante: lavorare su Dante significa lavorare su qualcosa di mondiale.

Per questo ci sono andato in punta di piedi, impegnandomi per tre, quattro anni. Ho realizzato l’opera scultorea scolpendo al negativo su lastre di gesso i cento canti. La prima inaugurazione risale ormai a vent’anni fa, a Ravenna”.

“Da quella prima volta l’opera ha poi girato un po’ per il mondo, esposta in tante città di rilievo: Lione, Monaco, Melbourne. Ha suscitato un certo interesse, non solo da un punto di vista prettamente estetico, ma per la novità che rappresentava: rendere materico un concetto storico filosofico.

Sono sempre partito col presupposto che l’arte deve anche lanciare dei messaggi e non essere solo bella e fine a sé stessa. Con questo spirito ho cercato di comunicare anche con alcune nazioni distanti, al fine di rafforzare l’amicizia tra i popoli. È questo il senso ultimo che accompagna tutte le mie opere.

Il mio obiettivo è quello di creare legami con gli altri Paesi a livello sociale, economico e culturale”.

“Già da tempo ero interessato alla Russia e ad avviare scambi con loro ‐ continua lo scultore cotignolese ‐.

Ho presentato questo mio progetto all’Istituto Italiano di Cultura di Mosca: qui sono impegnati per farlo conoscere tramite l’Associazione Nazionale Dante Alighieri, di cui io sono onorato di essere medaglia d’oro. Così ho avuto il grande onore di esporre in uno dei tre musei più importanti al mondo. L’accoglienza è stata eccezionale.

Anche per questo ho deciso che l’opera rimarrà lì. Il giorno dopo l’inaugurazione è venuta anche la televisione russa nazionale”.

“Inoltre tutta l’opera tramite la ‘Dante Alighieri’ farà una mostra itinerante in varie città della Russia, toccando anche S. Pietroburgo.

Con questo progetto mi auguro davvero, visto che sono un cotignolese doc e provengo dalla scuola di Luigi Varoli, di aver in qualche modo reso omaggio al mio paese e spero che in futuro sia la mia Cotignola che la mia Romagna possano avviare un rapporto di amicizia e di scambio socio culturale con questa splendida città, pensando soprattutto alle nuove generazioni”.

 

DOMANI Nei giardini di San Vitale verrà posizionato il prezioso altorilievo in bronzo (foto), raffigurante la basilica e realizzato dal maestro scultore Enzo Babini di Cotignola.

L’evento, promosso dal Lions Club Ravenna Romagna Padusa, è l’atto conclusivo del progetto ‘Toccare con mano’ rivolto ai non vedenti, eseguito e messo a punto dal notaio Vincenzo Palmieri nel 2007/2008 anno della sua presidenza nel Club Lions.

 

Il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nonché sindaco di Lugo Raffaele Cortesi, sarà in Cina dal 16 ottobre al 24 ottobre con il Rotary Club di Lugo. Motivo della dipartita? “Dante dalla Romagna alla Cina”.

Si tratta di un progetto portato avanti dal Club lughese che condurrà anche il primo cittadino nella città di Jing de Zhen, ospita preziose ceramiche, porcellane, per un accordo di fratellanza e un accordo culturale e politico.

Il museo di questa importante città cinese che ospita preziose ceramiche, porcellane, statue vasi delle antiche dinastie, d’ora in avanti ospiterà anche un’opera italiana, di grande spessore culturale oltre che artistico, un’opera proveniente dalla Romagna e collegata direttamente all’eterno incanto della Divina commedia. Dante infatti arriverà in Cina nelle cento formelle dell’artista Rotariano cotignolese Enzo Babini ; formelle originariamente create in terracotta e “trasformate”, con pazienza e molta cura, nella preziosa porcellana cinese.

Si tratta di un “gemellaggio” artistico culturale molto importante, tanto è vero che il progetto ha ottenuto anche il patrocinio della Delegazione della Commissione Europea presso la Repubblica Popolare Cinese. Un’operazione in cui è stato determinante il modus operandi del presidente del Rotary Club di Lugo Giuseppe Berardo.

 

Ravenna: inaugurata ieri a Bagnocavallo, nel ravennate, presso le Sale Garzoniane dell’antico Convento di San Francesco, la mostra “Voci dal profondo, dalla ricerca all’arte”, dove sono esposte le opere di Enzo Babini, plasmate con le argille prelevate dai ricercatori nei fondali marini, dall’Antartide al Mar Rosso, al Mar Mediterraneo.

L’esposizione, organizzata dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Ismar – Cnr) e dal Comune di Bagnacavallo, nasce dal progetto “Argille” messo a punto dieci anni fa da Mariangela Ravaioli, responsabile della sezione bolognese del’Ismar- Cnr, e dallo scultore Babini, per dar vita ad un’esperienza artistica finora mai realizzata: modellare in un laboratorio di ceramica il materiale prelevato dal mare.

Per la prima volta in campo artistico internazionale questi sedimenti, archivi della vita degli abissi, si sono trasformati, in pesci, volti umani, sfere, composizioni astratte, frammisti ai resti di conchiglie e microrganismi che raccontano l’origine della straordinaria materia raccolta dai ricercatori durante le campagne oceanografiche dal Mediterraneo all’Antartide, dal 1997 al 2005.